Solo un altro Programmatore, SEO, SEM, DEM e Webmaster Freelance
Caspita! E’ quasi un mese che non aggiorno il mio blog… non pensavo che il tempo fosse passato così in fretta!
Ma la causa la so bene quale è: è tutta colpa degli esami dell’università! Bei tempi quando bastava arrivare al 10 Giugno per poi avere tutta l’estate libera davanti a sè… però che ci possiamo fare? I tempi cambiano per tutti :-)
Siamo agli sgoccioli e bene o male che vada per il 5 Luglio avrò finito tutti gli esami e finalmente potrò godermi il mare della mia città e dedicarmi alla realizzazione e promozione dei miei siti web che, soprattutto in questo periodo, si sono presi una bella vacanza.
Tante volte penso: ma perchè invece di studiare all’università non mi sono dedicato unicamente al mio lavoro che mi stimola così tanto… almeno posso vedere subito i frutti di quello che faccio e concentrarmi su una cosa che potrà andare sempre meglio col passare del tempo. Ma subito dopo mi smentisco quando penso a tutto quello che ho imparato che mi ha fatto crescere davvero tanto, anche se a volte non me ne rendo conto.
Manca pochissimo ormai alla Laurea e non appena ottenuta avrò tutto il tempo che voglio per curare e sviluppare i miei lavori con più costanza soprattutto! Del resto… era forse meglio dedicarsi unicamente all’università? Non direi proprio ;-)
Era una domanda che mi stavo ponendo qualche tempo fa ma non ho continuato l’approfondimento perchè in quel momento non avevo una reale necessità, ma ora che lo spazio disponibile sulla partizione di linux sta per esaurirsi, comincio a preoccuparmi su come trasferire i file sulla partizione Ext3 di Ubuntu su un’altra partizione utilizzando Windows.
Certo, potevo utilizzare l’applicazione NTFS-3G per scrivere sul file system NTFS i file che volevo liberarmi utilizzando direttamente Ubuntu, ma capita di avere qualche file importante su Linux che vuoi recuperarlo subito senza stare a riavviare ecc ecc, quindi in soccorso è arrivato il caro buon Fabio che mi ha suggerito questo programma free che risolve il problema: Explore2FS.
Il programma è semplicissimo: con una GUI intuitiva si possono scorrere tutte le cartelle sulla partizione Ext3 (o quella che sia) e copiare tutto ciò che vogliamo su un’altra partizione o su un disco rimovibile il tutto senza spostarsi da Windows.
Nel mio Sony Vaio ho creato un’altra partizione che monta Ubuntu e mi capita spesso (quasi sempre) di utilizzarlo e a volte vorrei recuperare facilmente quei file per poterci lavorare su Windows… bene! Ora so come fare… e anche voi! ;-)
A ormai pochissimi giorni dalla conclusione del Google Challenge 2008 posso confermare che l’opzione “Ottimizza, mostra più spesso gli annunci con miglior rendimento” è davvero una scelta che migliora il CTR. Ho voluto testare l’opzione “Ruota” facendo visualizzare tutti gli annunci con la stessa frequenza per analizzare se il messaggio negli annunci era davvero così d’impatto, modificandoli e rendendoli tali in base ai dati ottenuti dalle statistiche per ciascuno di essi.
Una volta aver reso tutti gli annunci appetibili, e intervenendo sulla loro modifica e aggiunta di keywords altrettanto appetibili sia in termini di costo che di volume di ricerca, sono stati analizzati i loro rendimenti in base al CTR e quelli con il valore più basso sono stati messi in pausa. In particolare, ho scelto di mettere in pausa tutti gli annunci con un CTR minore dell’1% e quindi fare in modo da rendere la campagna efficiente.
Una volta selezionati gli annunci con questo criterio ho fatto iniziare la campagna adwords “ottimizzata” e i risultati sono i seguenti:
Gli annunci sono stati visualizzati tra la seconda e la terza posizione e aumentanto il CPC massimo, cercando di migliorare la posizione, ho notato che il numero click è diminuito e la spesa aumentata seppur apparendo nelle stesse posizioni; l’offerta per ogni click è stata reimpostata al valore precedente che mostrava una performance migliore.
Conclusione: prima di scegliere di esporre gli annunci con la funzione “Ottimizza” è bene fare una analisi “umana” per analizzare la qualità degli annunci che vengono creati, almeno nella parte iniziale della campagna.
Sei uno studente universitario e hai paura di trovarti a convivere con persone totalmente diverse da te? Pensi che tu debba arrivare a cambiare il tuo carattere per adattarti alle esigenze degli altri o modificare le tue abitudini per cercare di mantenere un ambiente sereno e felice? Non ti devi assoultamente preoccupare!!! E’ normale che tu ti ponga queste domande… ma se segui le nostre 7 regole vedrai che andrà tutto alla grande! :-D
Regola N°1: Pulisci costantemente le stoviglie che usi per cucinare!
(Avere tante stoviglie significa sporcarle tutte e aspettare che qualcuno le usi e le pulisca.)
Regola N°2: Utilizza i coperchi quando prepari il sugo o soffriggi!
(Usare il coperchio implica una scocciatura perchè poi hai una cosa in più da lavare… meglio sporcare! Così oltre al fornello devi pulire anche gli schizzi di olio e di sugo sul pavimento.)
Regola N°3: Prenditi cura delle cose che condividi con gli altri!
(3 anni di convivenza con i vecchi coinqulini: divanto perfetto. 3 mesi di convivenza con i nuovi inqulini: in foto)
Regola N°4: Mantieni ordinate le stanze e pulisci quando è necessario!
(Butta i sacchi di plastica dove capitano e sporca in tranquillità… negli angoli non lo vede nessuno… shh… non lo dire a nessuno)
Regola N°5: Ricordati di mettere sempre a posto le cose che usi!
(Qualcuno voleva studiare alle 18:00 del pomeriggio, ma è normale fare colazione e lasciare tutto nel tavolo)
Regola N°6: Butta nel cestino gli involucri dei prodotti quando finiscono!
(Non buttarli se finiscono… c’è ancora spazio! Aspetta che vengano i tuoi genitori lontani 800 km e lo facciano per te)
Regola N°7: Quando il secchio è pieno non aspettare che lo facciano gli altri per te!
(Quando pulisci il bagno pulisci anche gli “optional”, oppure pressa più che puoi!)
Non tutti siamo uguali, e non tutti hanno ricevuto una educazione adeguata dalla propria famiglia… ma non è forse questo il bello di conoscere e di convivere con persone diverse da te? :-D
…Tratto da una storia vera… :-)
Oggi il caro vecchio Daniele mi ha consigliato di installare una applet per Gnome per settare manualmente la frequenza della CPU, utilissimo soprattutto quando stiamo utilizzando la batteria del portatile e vogliamo che duri il più a lungo possibile.
Di base Ubuntu gestisce la potenza della (o delle) CPU On Demand, questo significa che quando non si sta facendo nulla di dispendioso la frequenza è settata al minimo, e alla prima richiesta essa si alza fino a pieno regime. Eseguendo la seguente configurazione dal terminale possiamo decidere con un click a che frequenza far girare il processore e quindi, se abbiamo il portatile con la batteria in uso, la impostaremo a quella minima consentita.
sudo dpkg-reconfigure gnome-applets
Aggiungiamo quindi sul pannello in alto l’applet Variazione Frequenza di CPU e configuriamone le preferenze; successivamente, cliccando sull’icona aggiunta, saremo abilitati a cambiare la potenza a nostro piacimento a seconda delle applicazioni che dobbiamo utilizzare oppure se vogliamo che il nostro processore rimanga un po’ più riposato… che male non gli fa :)
Immagino il mio lavoro in giro per l'Europa, con il mio portatile e la connessione wireless gratuita FON. Immagino di lavorare in posti sempre diversi e con scadenze decise da me. Concretizzare le intuizioni senza che sia il mio superiore a trarne il maggior profitto. Ció che un tempo si poteva solo immaginare oggi é possibile, e pian piano si sta realizzando... questo sogno si chiama Freelance!